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"Affreschi" - Ed. "Il Punto di Partenza" NA 2001
Il mio primo libro...

Affreschi

E’ in questa meravigliosa terra che sono nata…
Tra il vocio dei gabbiani e il fruscio delle foglie dei lecci, con il sale sulla pelle e la magia dei tramonti, che uno dopo l’altro mi hanno scortata e ancora mi offrono il braccio, solidali e affettuosi amici.
In questo mare, dalle tinte singolari, a volte verde a volte azzurro, spesso colore dell’oro…
L’oro della ricchezza interiore di questa popolazione, patrimonio di tradizioni secolari, antiche ma mai vecchie tuttora vitali, intime, profonde in quest’epoca di sfiducia…
Territori dove è sempre estate, dove il sole fa l’amore con le onde, il vento s’imprigiona fra i capelli e il mare sinuoso danza senza veli, dove la magia dell’amore parla con la voce dei gabbiani, dove l’incantesimo continua oltre lo scorrere del tempo…
Ringrazio questi luoghi strani e meravigliosi , i Campi Flegrei sorgente inesauribile di parole senza voce, di emozioni vulcaniche, di passioni travolgenti, di pelle sotto la pelle…
Ringrazio te, terra madre, sulfurea e ingiallita dallo scorrere del tempo, vitale fino all’inverosimile, compagna, madre, sposa, amante…chi sei?
Non so, so solo che ti amo…


Queste le parole con cui l’autrice, Anita Vestuto, presenta il suo libro “Affreschi” – Edizioni il punto di partenza – Napoli. Un piacevolissimo libro di poesie immerse nella storia e nella descrizione dei “Campio Flegrei”, magici luoghi impregnati di arte e cultura d’altri tempi!



"La Luna, L’amore" - Ed. Il Punto di Partenza 2002
...e il mio secondo libro!

Sono una “rondine notturna”, una strana, errante figlia della notte, che libera vola nelle sue braccia ad ogni calar del sole. Sono un’instancabile sognatrice, una duplice selvatica creatura che per compagna fedele ha scelto la Luna, e per amante appassionato ha scelto il Sole…donando ad entrambi l’anima e i desideri più nascosti… Ho dedicato questo lavoro all’amica Luna, bianca, seducente, leggera farfalla che mi accompagna nelle ore più lunghe e più belle della solitudine… Di quella meravigliosa solitudine che mi permette di ascoltare me stessa. Quella parte di me che non svelo facilmente: quella piena parte di me intrisa di dolori, di paure, di amarezze, ma anche gonfia di gioie immense e di meravigliosi momenti trascorsi. Scrivere queste pagine è stata una festa, ma letizia più grande è stata quella di scoprire il meraviglioso collegamento con l’“Antro della Sibilla”, dove si trovano i Calendari Lunari. L’emozione, di entrare poi nell’ “Antro” famoso dove la memoria della tradizione della Sibilla, ancora palpita di vita, e di vederli dal vivo, ha superato ogni attesa: segni fatti da qualcuno,che moltissimo tempo fa contava i giorni seguendo le fasi della Luna… Ed è in quell’antro accanto a quei mistici segni, nel silenzio, rotto a tratti dal fruscio del vento e dal cinguettio degli uccelli che ho capito, quanto preziosa sia stata quella sfera magica e lucente, puntino scaturito dalla matita di Dio, che lassù… nel cielo ha deciso di piangere e sognare con noi …piccoli mortali al suo cospetto.

Anita Vestuto